Costa Azzurra on the road

A causa della pandemia, quest’estate abbiamo organizzato le vacanze all’ultimo (un mese e mezzo prima di partire), compresa la scelta della meta, di conseguenza ci siamo dovuti adeguare ai pochi hotel rimasti disponibili per le due settimane centrali d’agosto e abbiamo speso più del solito. Siamo stati in balìa del cambio continuo delle regole, abbiamo avuto costi imprevisti, ma alla fine siamo riusciti a passare due settimane visitando e rilassandoci (14km a piedi al giorno!) come piace a noi! Abbiamo viaggiato in auto in modo da essere autonomi e decidere ogni spostamento direttamente lì. 

Periodo: 5-20 Agosto con partenza da Milano. 

Tappe + hotel (per prenotare gli hotel abbiamo utilizzato Booking con formula di cancellazione gratuita fino a pochi giorni prima della partenza visto il periodo):

Come sempre allego la cartina di Mymaps con cui avevamo organizzato tutti i punti di interesse da vedere (non siamo riusciti a vederli tutti questa volta!):                                                                                                 

Nel nostro account Instagram @perfectlyimperfecttrips, trovate tutti i video del viaggio nelle storie in evidenza!


1ª TAPPA ∼ MENTON

La nostra prima tappa è stata Menton. Abbiamo soggiornato all’Hotel Palm Garavan, molto carino direttamente sul mare, ideale per un soggiorno breve di 1/2 notti. Menton è molto caratteristica con delle case colorate che affacciano sul mare, ideale anche per un weekend fuori porta visto che è a sole 3 ore da Milano. Super instagrammabile la scalinata gialla che porta alla Basilica di San Michele Arcangelo e davvero particolare l’architettura del Museo Jean Cocteau, nonostante l’interno non fosse visitabile, valeva la pena vederlo anche solo dall’esterno. 

Tra tutti i ristoranti provati, quello che ci è piaciuto di più è il ristorante italiano Cote Sud:


2ª TAPPA ∼ MONTE CARLO

Il giorno dopo volevamo iniziare la giornata con una foto super instagrammabile, con vista dall’alto su tutta la costa, dal famoso promontorio Tête de Chien, purtroppo però, dopo averlo raggiunto con mille curve e una bella scarpinata in salita, eravamo avvolti dalla nebbia…quindi fatica sprecata, non si vedeva nulla! Ci siamo rimessi in auto e abbiamo raggiunto Monte Carlo, che ci ha colpito per la maestosità e l’ostentazione tra supercar, yacht e boutique di lusso. Da vedere l’interno del famoso Casinò perchè è davvero particolare: l’ingresso costa 17€ ma 10€ vengono restituiti in un buono per le slot machine o per un cocktail. 

Molto carino anche il Giardino Giapponese con tantissime varietà di carpe da scovare nel laghetto. 


3ª TAPPA ∼ NIZZA

Il terzo giorno siamo partiti verso Villefranche-sur-mer che abbiamo tenuto come base per visitare Nizza, Èze e la stessa Villefranche-sur-mer.

Molto carino l’hotel che abbiamo scelto: Hotel La Villa Patricia, si trovava in una posizione ottima, vicinissimo a una fermata di autobus, così abbiamo evitato di utilizzare l’auto per qualche giorno e pagare parcheggi nelle varie città. Non avevamo scelto anche la colazione compresa, ma abbiamo cambiato idea quando la mattina abbiamo sentito il profumo dei croissant…vi consiglio di inserirla nella prenotazione! Super abbondante e con marmellate fatte in casa, davvero ottima.

Dopo aver lasciato le valigie in hotel, come prima cosa siamo andati a Nizza e abbiamo fatto la card per i musei “Nice Museum Pass” dal momento che l’ingresso a un solo museo costava 10€ mentre con il pass per 72 ore era compreso l’ingresso a tutti i musei municipali per 15€ a persona (MAMAC, Charles Nègre Museum of Photography, Matisse Museum, Jules Chéret Museum of Fine Arts, Anatole Jakovsky Naive Art Museum, Massena Museum, Palais Lascaris, Nice/Cimiez Archeology Museum, Museum of Prehistory of Terra Amata, Museum of Natural History, Prieuré du Vieux-Logis). Scegliete bene in che giorno fare il pass anche a seconda dei giorni di chiusura dei musei che volete visitare.

Il primo museo che abbiamo visitato è stato quello di arte moderna e contemporanea: il MAMAC.

Proprio accanto al MAMAC, abbiamo visto la particolarissima Tête Carrée: una “testa quadrata” alta 30 metri e larga 14, si tratta di un monumento-scultura non accessibile al pubblico che accoglie gli uffici della Biblioteca Municipale Louis Nucéra. Per concludere la giornata abbiamo poi passeggiato fino a Place Massena, una piazza molto particolare e instagrammabile con eleganti palazzi ad arcate, pavimento a scacchi e delle statue dell’artista spagnolo Jaume Plensa.

Il giorno dopo, abbiamo iniziato la giornata tornando in autobus a Nizza per concludere la visita della città. Partenza dal famosissimo mercato di Cours Saleya: si vendono fiori e prodotti locali, ma la particolarità è data anche dalle tende delle bancarelle tutte colorate a righe.

Passeggiando poi lungo la famosa Promenade des Anglais, che costeggia il mare, abbiamo raggiungo il maestoso Hotel Le Negresco: inaugurato nel 1913, negli anni ha ospitato personaggi illustri come Salvador Dalì, la Principessa Grace di Monaco, i Beatles, Louis Armstrong, Elton John. Anche all’interno ci sono opere d’arte incredibili, sembra di essere in un museo e per questo motivo abbiamo deciso di fare una pausa con cappuccino e Coca cola solo per poter ammirare l’interno.

Proprio accanto all’hotel, prima di pranzare all’Hard Rock, abbiamo visitato il museo di Villa Massena che era compreso nel nostro pass:

Nel primo pomeriggio abbiamo raggiunto la Chiesa russa ortodossa di San Nicola, veramente bella, l’abbiamo vista solo dall’esterno perchè era in corso un matrimonio.

Abbiamo concluso la giornata tornando verso l’hotel e visitando Villefranche-sur-mer, super caratteristica con le case tutte colorate direttamente sul porto. Ottima anche la cena: abbiamo mangiato una pizza italianissima al ristorante Marechiaro.


4ª TAPPA ∼ SAINT-JEAN-CAP-FERRAT & ÈZE

Il giorno successivo siamo andati a visitare la maestosa Villa Ephrussi De RothSchild a Saint-Jean-Cap-Ferrat (vicinissimo al nostro hotel di Villefranche). Davvero bellissima sia la visita interna della villa sia quella esterna dei numerosi giardini tematici. Si passa da un giardino esotico a uno spagnolo, da uno giapponese a uno fiorentino ecc. e vale la pena già solo passeggiare gustandosi la magnifica vista mare (nelle storie in evidenza sulla nostra pagina Instagram @perfectlyimperfecttrips potete trovare i video completi di tutti i giardini oltre che di tutto il resto del viaggio).

Dopo aver passato tutta la mattinata nella villa, abbiamo preso un autobus per raggiungere Èze e visitare il suo famoso giardino esotico. Pazzesco, ma non fate la cavolata di andarci all’ora di pranzo come abbiamo fatto noi!


5ª TAPPA ∼ ANTIBES & CANNES

La mattina successiva siamo ripartiti alla volta di Antibes che ci ha piacevolmente colpito per il bel centro storico. Abbiamo passato tutto il pomeriggio solo a girovagare nelle viette della città, mentre la mattina dopo abbiamo preso il treno per andare a Cannes. Abbiamo preferito non utilizzare l’auto per evitare il traffico di metà agosto e non pagare parcheggi. La stazione dei treni era comodissima di fronte al nostro hotel e la durata del tragitto era di soli 15 minuti. Cannes sinceramente però non ci ha entusiasmato, molto costruita, belle le vie dello shopping di alta moda, meno bella la coda assurda per fare una foto sul famoso red carpet.

Sconsolati dal giro a Cannes che non ci ha lasciato niente, siamo tornati ad Antibes e abbiamo cenato in una creperia molto buona: La creperie du port.

I giorni successivi li abbiamo passati in relax in spiaggia e siamo andati anche a visitare un centro commerciale all’aperto molto carino in un giorno in cui il tempo non era dei migliori: il Polygone Riviera. Mi raccomando se avete in programma di andare in Costa Azzurra ad agosto prenotate i lidi in anticipo perchè noi abbiamo perso molte ore per trovare un lido con disponibilità e alla fine ne abbiamo trovati solo molto costosi e con il pranzo obbligatorio (anche questo molto costoso, esempio un’insalatona 23€).


6ª TAPPA ∼ SAINTE-MAXIME & SAINT-TROPEZ

Questa è stata una delle nostre tappe preferite, soprattutto per quanto riguarda Saint-Tropez di cui ci siamo innamorati. Avendo l’hotel a Sainte-Maxime, abbiamo utilizzato il traghetto (Bateauxverts) per raggiungere Saint-Tropez, molto comodo con viaggi ogni 15 minuti per tutto il giorno.

Da questa zona in poi abbiamo trovato spiagge molto più belle e comode rispetto a quelle incontrate nella prima parte del viaggio, nelle prime tappe infatti i lidi erano molto piccoli, con spiagge strette e tutti i lettini appiccicati. Ci siamo trovati molto bene invece nei lidi “Plage Le 44” e “Tiki beach Ramatuelle“:


7ª TAPPA ∼ HYÈRES & ISOLA DI PORQUEROLLES

Raggiunta la nostra tappa successiva, Hyères, ci siamo diretti subito verso la Villa Noailles che avevamo in programma di visitare.

Abbiamo concluso la giornata visitando la città, mentre il giorno successivo siamo partiti prestissimo per andare a visitare l’isola Porquerolles per la quale avevamo grandissime aspettative. In realtà siamo stati un po’ sfortunati, a causa di vasti incendi in quel periodo, solo dopo aver acquistato il biglietto ci hanno comunicato che solo due spiagge dell’isola erano visitabili. Oltretutto l’isola è visitabile solo in bici, ma bisogna essere allenati perchè raggiungere alcune spiagge, tra salite e discese sotto il sole, è una vera fatica! In sostanza non abbiamo fatto neanche un bagno! Per quel giorno le uniche due spiagge disponibili erano affollatissime, ma abbiamo comunque salvato la giornata visitando la bellissima Fondation Carmignac che si trova sull’isola. Un luogo d’arte visitabile solo a piedi scalzi, davvero molto suggestivo.


8ª TAPPA ∼ SAINT-PAUL DE VENCE

Infine, sul tragitto del ritorno, abbiamo fatto una capatina a Saint-Paul de Vence che avevamo in teoria in programma all’andata, ma che non eravamo riusciti a visitare a causa del maltempo. Ci è sembrata molto carina e ci dispiace non essere riusciti a visitare anche Grasse che era a poca distanza. Sarà la scusa per tornare di nuovo in Costa Azzurra e visitare altre città! Degna di nota anche la Fondazione Maeght a Saint-Paul de Vence:

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