Una settimana a New York

7 giorni, 103 km a piedi, tante immagini nella mente che ricordano film e una miriade di schifezze mangiate con la scusa di fare tanto movimento, così inizia il racconto della nostra settimana a New York!

Periodo: 16-23 agosto 2019
Compagnia per il volo: Emirates (forse la migliore su cui abbia mai viaggiato)
Hotel prenotato con Booking: Citizenm New York Bowery —> catena in cui andiamo spesso, ci troviamo bene, molto giovanile e tecnologica, ma camere minuscole! Questo in particolare non si trovava in una bellissima zona, perchè c’erano moltissimi senzatetto in giro, ma per il resto molto comodo per visitare tutta la città.


Documenti necessari per il viaggio:

  • Passaporto
  • ESTA (si richiede qui e costa 14 dollari a persona)

Documenti non necessari, ma fortemente consigliati:

  • Assicurazione di viaggio (noi l’abbiamo fatta con Axa, ma per fortuna non ne abbiamo avuto bisogno quindi non posso giudicare)
  • Scegliere un pass per le attrazioni in modo da spendere meno e saltare le file per i biglietti! Ce ne sono vari, noi abbiamo preferito fare il Build your own (in cui si scelgono già le attrazioni che si vogliono fare) perchè avevamo le idee chiare, ma ce ne sono altri che costano un po’ di più in cui si pagano in generale tot attrazioni e poi si sceglie lì al momento quali visitare. Noi abbiamo inserito nel pass: tour del Madison Square Garden, tour dello Yankee Stadium, traghetto per la statua della libertà e Ellis Island, Museo Guggenheim, vista dal Top of the Rock e Metropolitan Museum.

Per riuscire a organizzare un itinerario perfetto serve molta pianificazione, noi abbiamo diviso la città in zone e deciso già prima di partire cosa avremmo visto ogni giorno anche considerando i giorni di chiusura di ogni attrazione. Poi lì ci si sono stravolti tutti i piani a causa meteo e giorni di partite allo Yankee Stadium e la mia organizzazione è andata a farsi friggere, ma questo è un altro discorso!

Questa è la mappa che ho creato con Google Mymaps suddivisa in attrazioni, cibo e negozi (ovviamente mancano le cose che non volevamo vedere, ad esempio il museo di storia naturale ecc quindi prendetela solo come punto di partenza per organizzare la vostra):


PRIMO GIORNO

Il primo giorno è stato quello in cui abbiamo camminato di più, ci siamo alzati presto e siamo partiti dalla zona del nostro hotel (Bowery) per raggiungere il Madison Square Garden, passando davanti al famoso Flatiron, chiamato così perchè ricorda la forma di un ferro da stiro (nella foto a destra).

Arrivati al Madison Square Garden, abbiamo prenotato il primo tour disponibile facendo vedere l’applicazione Go City Card con il nostro pass inserito e abbiamo passato poco più di un’ora ad ammirare in tutti i suoi spazi, accompagnati da una guida super appassionata, quest’arena famosa per essere teatro di partite di basket, di hockey, ma anche di concerti. Il tour è molto completo, permette di avere una visuale da ogni altezza dell’arena e mostra anche gli spogliatoi.

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Finito il tour, abbiamo pranzato con un fantastico panino di Shake Shack (il primo di una lunga serie durante la settimana!) e abbiamo continuato la nostra passeggiata fino alla maestosa New York Public Library e alla Grand Central Terminal. Immancabile una foto al Cafè Pershing Square, che riconoscerete sicuramente se avete visto il film Amici di letto con Justin Timberlake e Mila Kunis.

Poi siamo andati al Rockfeller Center a prenotare la salita sul Top of the Rock per il tramonto, sempre tramite il nostro pass. Abbiamo preferito questo rispetto a salire sull’Empire State Building per avere la vista pazzesca su New York con quest’ultimo in centro. Vista impagabile, ma la ressa dell’orario del tramonto non fa godere dell’esperienza appieno.

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Usciti dal Top of the Rock abbiamo visto da fuori il Radio City Music Hall e abbiamo avuto anche le forze di fare una scappata in Times Square a vedere la piazza illuminata a giorno dai mega schermi pubblicitari, bellissima!


SECONDO GIORNO

Il secondo giorno abbiamo iniziato il nostro giro da Hudson Yards, in particolare con il Vessel, la nuova costruzione a nido d’ape inaugurata nel marzo del 2019.

Si tratta di una struttura con 80 terrazze panoramiche e 2500 gradini per raggiungerle… l’ingresso è gratuito, basta inquadrare un QR code ai piedi dell’opera e registrarsi online per scaricare il biglietto. Noi non siamo saliti, dopo aver camminato 18 km il giorno precedente avevamo le gambe a pezzi!

Proprio da lì passa l’High Line: un parco realizzato su una parte in disuso di una ferrovia sopraelevata. L’abbiamo percorso tutto fino ad arrivare al Chelsea Market.

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Il pomeriggio invece abbiamo visitato Little Italy, cioè Mulberry Street, con una pausa merenda per assaggiare le famose mini cheesecake di Eileen’s Special Cheesecake che non ci hanno affatto deluso! E abbiamo passato un’ora a guardare ogni singola pallina in un negozio in cui è natale 365 giorni all’anno 😂.

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La sera abbiamo cenato in un ristorante messicano molto “instagrammabile”, ma piccantissimo!! Tacombi Nolita

In generale consiglio di mangiare solo nei locali che hanno la A appesa fuori perchè significa che hanno superato il controllo sanitario a sorpresa del Dipartimento di salute e di igiene di New York, considerate che subiscono questi controlli i bar, i ristoranti, ma anche i fast food come Mc Donald’s o le caffetterie come Starbucks. Qui trovate la mappa con la classificazione di tutti i ristoranti di New York, se un locale non ha appesa fuori nessuna lettera (A, B o C) e nemmeno “Grade pending” (in attesa di giudizio) vuol dire solo che non è ancora stato controllato.


TERZO GIORNO

Il terzo giorno ci siamo svegliati all’alba in modo da essere alla biglietteria per il battello per la Statua della libertà verso le 08:30. Infatti nonostante il pass, per questo tour bisogna fare la coda alla biglietteria dentro Castle Clinton e poi la coda ai controlli di sicurezza (tipo aeroporto). Per fortuna a quell’ora non c’era praticamente nessuno e siamo passati molto velocemente. Al nostro rientro dal giro verso le 12 le due code erano chilometriche!!
Il tour prevede la visita dell’isola della Statua della libertà, compreso il museo, ma non la salita sul piedistallo o sulla corona per i quali bisogna comprare un biglietto a parte moltissimi mesi prima per trovare la disponibilità. Compresa nel pass invece c’è anche la visita a Ellis Island, il punto di ingresso per tutti gli immigrati che sbarcavano negli Stati Uniti e che venivano sottoposti a vari controlli sia fisici sia mentali prima di poter ottenere, o meno, il permesso di sbarcare a Manhattan.

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Rientrati a Manhattan, abbiamo visitato la zona di Wall Street, abbiamo visto il famoso toro accerchiato da mille persone per una foto, abbiamo pranzato da Luke’s Lobster con due panini con aragosta e con polpa di granchio e ci siamo diretti verso il grande magazzino Century 21 per un po’ di shopping. Dopodichè abbiamo raggiunto il 9/11 Memorial, di cui non siamo andati a vedere il museo perchè sinceramente non me la sentivo, e abbiamo fotografato l’Oculus di Calatrava cioè un’opera architettonica con la funzione di stazione della metropolitana che comprende al suo interno anche dei negozi.

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Tornati nella zona del nostro hotel, abbiamo passeggiato tra le strade di Soho, Nolita e quelle di Chinatown.  Non perdetevi l’ingresso del locale Basement: a prima occhiata sembra un frigo della Coca-Cola, ma in realtà è la porta del bar!

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QUARTO GIORNO

Il quarto giorno abbiamo dedicato la mattinata alla visita dello Yankee Stadium, ma sul tragitto in metro abbiamo letto che saremmo passati vicino alla Columbia University e vuoi non fermarti a comprare una felpa dell’università?? Così abbiamo fatto una mini tappa nel campus! Le parole di Seb sono state: “Bellissimo! Non avrei studiato comunque, ma almeno avrei avuto un fantastico giardino per passare il tempo quando non andavo a lezione”🤦‍♀️ 
Per il tour dello Yankee Stadium invece abbiamo fatto vedere come sempre il nostro pass in biglietteria e dopo 2 minuti avevamo il biglietto d’ingresso. Non portatevi macchine fotografiche grandi o GoPro, perchè noi siamo stati costretti a pagare 20 dollari per metterle dentro un armadietto di un negozio perchè se no non ci facevano entrare! Qui trovate tutti gli oggetti che è proibito portare all’interno dello stadio. Lo stadio ha anche un Hard Rock completamente dedicato!

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Il pomeriggio abbiamo fatto un giro a Central Park, siamo tornati a vedere con più calma Times Square e abbiamo cenato al Planet Hollywood.

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QUINTO GIORNO

Il quinto giorno abbiamo iniziato la giornata con degli ottimi pancakes di Clinton St. Baking (non andate nel weekend perchè la coda è chilometrica già all’apertura la mattina) e sul tragitto abbiamo visto anche il Katz’s Delicatessen reso celebre dal film Harry ti presento Sally.

Il resto della giornata abbiamo visitato i due musei che ci eravamo prefissati di vedere: il Metropolitan Museum of Art (THE MET) e il Guggenheim. Avremmo voluto visitare anche il MoMA, ma purtroppo era in ristrutturazione in questo periodo (riaprirà il 21 ottobre 2019). Il primo ci ha davvero entusiasmato, pazzesca la parte riguardante l’Egitto con una sala con un tempio circondato dall’acqua e le mostre sugli abiti di alta moda e sulla musica rock, mentre il secondo ci è piaciuto solo per la sua struttura architettonica, ma ovviamente è un gusto artistico soggettivo! In alternativa potreste vedere il Museo di Storia Naturale, in cui hanno girato il film “Una notte al museo”. Tra un museo e l’altro abbiamo pranzato da Tal Bagels, hanno un banco con tutti gli ingredienti e scegliete voi cosa farvi inserire nel bagel, molto buono!

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Per quel giorno avevamo messo in programma anche una visita alla Color Factory, una specie di museo interattivo con i colori, se guardate le foto di Instagram vedrete che hanno una mega vasca di palline azzurre in cui si possono fare foto, oltre a varie stanze a tema riguardanti i colori, ma il prezzo di ingresso è caro e abbiamo pensato che non ne valesse la pena anche perchè eravamo davvero distrutti a fine giornata! Quindi siamo andati a mangiare una pizza da Ribalta (si sono una di quelle persone a cui manca il cibo italiano dopo pochi giorni all’estero!) e abbiamo girato un pochino una mega libreria di fronte al ristorante (Strand Book Store).


SESTO E SETTIMO GIORNO

Brooklyn è stata la meta del nostro sesto giorno a New York, abbiamo puntato la sveglia molto presto per arrivare al famoso incrocio nel quartiere DUMBO, acronimo di Down Under the Manhattan Bridge Overpass (Sotto il Manhattan Bridge), e scattare qualche foto senza mille persone in mezzo.

L’incrocio si trova tra Washington St & Water St nel caso vi interessasse! Poi ci siamo diretti al ponte di Brooklyn per fare un pezzetto della camminata pedonale che porta fino a Manhattan e, dopo qualche altra foto di rito, ci siamo diretti verso Coney Island. Noi siamo andati con Uber, ma c’è una linea della metropolitana che porta direttamente lì!

Coney Island ci è piaciuta tantissimo, da un lato l’oceano con la spiaggia e dall’altro il famoso Luna Park. Per non parlare poi devi famosissimi hot dog di Nathan’s!!

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Dopo qualche ora siamo tornati verso il ponte di Brooklyn, precisamente a Brooklyn Heights dove si trova una passeggiata perfetta per godere della vista di Manhattan dal tramonto fino all’accensione di tutte le luci dei grattacieli, che rendono il panorama mozzafiato.

Il settimo giorno invece è stato dedicato più che altro a comprare souvenir e regali da portare a casa ad amici e parenti, siamo ripassati in Times Square e abbiamo pranzato con le ottime alette di pollo di Hooters!
Se volete vedere tutte le foto del viaggio, le trovate qui sul mio profilo Facebook!

Se invece volete chiederci qualcosa, commentate pure qui sotto nel post!😊

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