Giro della Spagna in auto ad agosto!

Dove andare con 18 giorni di vacanza ad agosto senza spendere uno sproposito? Io e il mio ragazzo Seb quest’anno abbiamo optato per la Spagna! Entrambi adoriamo visitare posti nuovi, oltre a stare spiaggiati in riva al mare, quindi abbiamo deciso di partire in auto in modo da vedere più città possibili.

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Partendo da Milano, abbiamo scelto le tappe in modo da non dover guidare più di 5/6 ore di fila a tratta: Google MyMaps è stato fondamentale per riuscire a organizzare tutto e questa è la cartina riassuntiva del nostro viaggio on the road:

Spain on the road

Periodo: 1-18 agosto 2016 con partenza da Milano. circa 5000 km da percorrere!

Spesa totale: circa 1500 € a testa, compresi di hotel, spese auto, pranzi e cene fuori e shopping!

Tappe + hotel (per prenotare gli hotel abbiamo utilizzato Booking con formula di cancellazione gratuita fino a pochi giorni prima della partenza e pagamento direttamente in struttura):

Per scegliere gli hotel abbiamo selezionato due filtri fondamentali: l’aria condizionata (perché la temperatura in Spagna ad agosto sale oltre i 40°C) e il parcheggio (perché sulle varie guide avevo letto che nelle città spagnole i parcheggi hanno spesso una sosta massima consentita di sole due ore!).

Comida. Questa probabilmente è la parola che racchiude meglio tutto il nostro viaggio: il cibo! Infatti, oltre ad esplorare i magnifici e caratteristici paesi spagnoli, ci siamo fatti una cultura gastronomica tra pulpi alla gallega, baccalà cotti in ogni modo, tapas e pintxos (che poi sono la stessa cosa), paelle e fideuà (paella fatta con la pasta al posto del riso)! Grazie al cielo siamo riusciti a non ingrassare di 20 kg dal momento che ogni giorno macinavamo anche 15/20 km a piedi. Ma iniziamo dal principio, cioè esattamente 5100 km fa.


1ª tappa ∼ ARLES

Siamo arrivati ad Arles nel pomeriggio e, lasciate le valigie in hotel, abbiamo subito iniziato a girovagare per i vicoli del centro. Non consiglio questo hotel per più di una notte, è in posizione centrale, ma la stanza era mini, l’aria condizionata sparata sulla faccia e spegnendola bisognava per forza aprire la finestra che dava su una piazza chiassosa = non abbiamo dormito per niente. Arles è molto carina, si gira velocemente in una giornata e sembra molto più spagnola che francese nonostante la posizione. Infatti nel centro è presente un’arena per le corride e nei ristoranti si mangia la carne di toro! Abbiamo scelto di spezzare il viaggio per arrivare in Spagna in questa cittadina anche perché, da laureata in storia dell’arte, non potevo perdermi i luoghi dipinti da Van Gogh: esiste proprio un itinerario da seguire per vedere tutti gli scorci protagonisti dei suoi dipinti.


2ª tappa ∼ FIGUERES

Per vedere qualcosa di particolare, eccentrico, stralunato e scandaloso, insomma qualcosa di surreale, cosa potevamo scegliere se non la città natale di Salvador Dalí?! Dal momento in cui siamo arrivati in hotel abbiamo capito subito che l’atmosfera surreale andava ben oltre le mura del famoso Museo di Dalí, infatti il nostro hotel era forse il più strano (o trash a detta di Seb) mai visto! In ogni caso hotel perfetto e comodissimo per visitare la città, ha anche una terrazza da cui si può ammirare la vista del museo.

Avendo solo un pomeriggio per visitare tutto, ci siamo fiondati, come prima cosa, a visitare il museo [qui trovate tutte le info pratiche]. Il museo sorge sui resti del teatro cittadino, distrutto durante la guerra civile spagnola: il sindaco di Figueres e lo stesso Dalí decisero di ricostruirlo con la funzione di museo dedicato al più celebre cittadino della città. Già dall’esterno si intuisce che questo museo è diverso da qualunque altro visto in precedenza:

La sera finalmente tapas! Abbiamo scelto Tony’s Bar nella piazzetta vicino al museo e siamo rimasti super soddisfatti:Tony's Bar


3ª tappa ∼ VALENCIA

La mattina dopo siamo ripartiti alla volta di Valencia, dove finalmente ci saremmo fermati 3 notti! Gli hotel NH sono sempre una garanzia ed il nostro era proprio di fronte alla Città delle Arti e delle Scienze, quindi il primo giorno ne abbiamo approfittato subito per andare a vedere l’Oceanografico, il più grande parco marino in Europa [qui trovate tutte le info pratiche]. Molto scenografico il tunnel trasparente che fa passare direttamente attraverso la vasca degli squali!

Il secondo giorno a Valencia abbiamo deciso di concederci un po’ di meritato relax sulla spiaggia di Valencia (Playa de la Malvarrosa) e per il pranzo, scappando dai ristoranti accalappia turisti sul lungo mare, grazie a Tripadvisor abbiamo trovato un posto davvero caratteristico: la Bodega La Pascuala, dove abbiamo mangiato un mega panino spendendo davvero pochissimo! Mentre la sera abbiamo fatto un giretto nella città vecchia e mangiato la fideuà (mi raccomando se passate a Valencia non potete non mangiare il suo piatto tradizionale per eccellenza cioè la paella) .

Il terzo giorno purtroppo abbiamo dovuto visitare la città vecchia sotto la pioggia riparandoci di tanto in tanto nel fantastico Mercado Central, tra prosciutti, profumi e colori (come il fucsia dei frutti in foto che si chiamano frutti del drago o pitaya). Nel pomeriggio fortunatamente è uscito il sole e siamo andati a vedere il Bioparc (molto bello perchè gli animali sono molto più liberi rispetto ai normali zoo).


4ª tappa ∼ ALMERIA

Almeria è molto carina, è il tipico paesino sul mare, noi l’abbiamo scelta come tappa perchè girovagando sul web avevamo visto le foto di una spiaggia paradisiaca chiamata Playa de los Muertos a pochi km di distanza. Purtroppo non si è rivelata così paradisiaca: ci siamo arrivati di domenica quindi era veramente pienissima di gente, inoltre per arrivarci bisognava fare 20 minuti di camminata ripida in mezzo ai sassi in discesa all’andata e in salita al ritorno (conviene portarsi scarpe da ginnastica) e come se non bastasse le onde del mare erano altissime tanto da essere impossibile fare il bagno. Sicuramente andando fuori stagione farà tutt’altra impressione, quindi se volete andarci cercate di evitare agosto!


5ª tappa ∼ TARIFA

Premetto che avremmo voluto prendere l’hotel direttamente a Tarifa, ma i prezzi erano alti e abbiamo preferito optare per Algeciras a mezzora di distanza. Nel tragitto da Almeria a Algeciras abbiamo fatto una minisosta a Benalmádena per visitare il Castillo de Colomaresma purtroppo siamo arrivati alle 13.30 mentre stava chiudendo e avrebbe riaperto alle 17! Quindi ci siamo dovuti  accontentare di fare una foto da fuori:

Castillo de Colomares

L’hotel di Algeciras penso sia stato il peggiore di tutta la vacanza, la stanza era grande, ma la pulizia lasciava a desiderare, in più su Booking c’era scritto che ogni stanza aveva un bel balcone vista mare, invece alcune stanze (come ovviamente la nostra) davano sulla strada. Il primo giorno siamo arrivati di pomeriggio e la scelta era tra andare a Gibilterra o fare un pomeriggio in più di mare andando già a Tarifa. Abbiamo scelto Tarifa, ma quel pomeriggio il vento era talmente forte da non riuscire a stare in piedi e la sabbia faceva malissimo, addirittura non c’era nessuno a fare kitesurf a causa delle raffiche troppo potenti. Ne abbiamo approfittato per comprare souvenir e fare un giro nella città vecchia, davvero bellissima. La sera abbiamo mangiato carne al ristorante Vaca loca in centro, un po’ caro ma ottimo.

Il secondo giorno per fortuna il vento è stato più clemente e abbiamo fatto una giornata di mare a Playa de los Lances visitando due chiringuiti: a pranzo un panino al Chiringuito Agua e tardo pomeriggio a bere qualcosa al Chiringuito Carbones 13. La spiaggia era spettacolare, lunghissima, con pochissima gente che prendeva il sole e tantissima che faceva kitesurf. La sera abbiamo mangiato le tapas più buone di tutta la vacanza in giro per la Spagna al ristorante La Burla, soprattutto il baccalà con pomodoro e olive era ottimo, torneremmo a Tarifa solo per mangiare di nuovo lì!


6ª tappa ∼ SIVIGLIA

Siamo concordi nel dire che Siviglia è stata la città più bella di tutto il viaggio, nonostante il caldo allucinante, nonostante non ci fosse il mare, ci abbiamo lasciato il cuore. Ci è piaciuto tutto, a partire dall’hotel molto caratteristico dal momento che era la casa di un maestro di flamenco. Abbiamo girovagato senza mappa attraverso i vicoli del Barrio de Santa Cruz, abbiamo sudato, abbiamo visitato Plaza de España (una delle piazze più belle che io abbia mai visto), abbiamo sudato, siamo saliti sul Metropol Parasol, più comunemente conosciuto come Las Setas (cioè i funghi), che è la più grande struttura in legno del mondo da cui si può vedere Siviglia dall’alto e abbiamo sudato davvero un sacco!! jdNon siamo riusciti a vedere la cattedrale per la troppa coda e stavamo per perderci anche l’Alcázar, ma andando un’ora prima della chiusura siamo riusciti a entrare subito e abbiamo corso per ammirarla il più possibile (consiglio di comprare i biglietti online per evitare le lunghissime code sotto il sole). Piccola curiosità: nella quinta stagione del Trono di spade, Siviglia è Dorne e l’Alcázar, con i suoi fantastici giardini, rappresenta il Palazzo Martell.

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7ª tappa ∼ MADRID

Probabilmente abbiamo sbagliato a inserire una città come Madrid dopo Siviglia, ma purtroppo entrambi l’abbiamo vissuta negativamente. La prima impressione è stata quella di una città esattamente come Milano, l’hotel era in centro, molto comodo e bello, ma su Booking avevano scritto parcheggio nelle vicinanze senza specificare che fosse quello della stazione a più di 37 euro al giorno quindi abbiamo buttato via 75 euro già solo per lasciare lì la macchina due notti. Eravamo a due passi dal Museo del Prado e dal Reina Sofia, abbiamo visitato entrambi, ma dopo essere stati al Louvre di Parigi probabilmente avevamo aspettative alte e non ne siamo rimasti entusiasti; non si possono neanche fare foto dentro questi musei, cosa che invece ad esempio al Louvre si può fare. Un punto a favore va invece per il tour dello stadio del Real Madrid, il Santiago Bernabéu, un po’ costoso, ma vale la pena farlo sia se siete appassionati di calcio sia se siete fidanzate innamorate disposte a accompagnare il vostro lui attraverso trofei e spogliatoi! Un’altra cosa che ci è piaciuta di Madrid è il Parco del Retiro con all’interno lo scenografico Palazzo di Cristallo, sede di esposizioni gratuite di arte contemporanea.


8ª tappa ∼ BILBAO

Bilbao ci ha dato da subito l’impressione di un paese dei cartoni animati, nel video del viaggio infatti la chiamiamo Topolinia, perchè l’autobus si chiamava Bilbobus, lo sportello bancomat Bilbocash, il noleggio bici Bilbobike, una piazza Biribila e così via! Appena arrivati siamo andati a vedere il famoso Museo Guggenheim, davvero bellissimo anche per chi non è appassionato d’arte. Già all’esterno ci sono opere magnifiche come il famoso Puppy di Jeff Koons e il mega ragno Maman di Louise Bourgeois. [qui le info pratiche]

Il secondo giorno era ferragosto e siamo andati al mare a San Sebastián…mai scelta fu più sbagliata di questa! Avevamo visto foto bellissime del golfo con la spiaggia di San Sebastian e quando siamo arrivati era pieno zeppo di gente da non riuscire a trovare un buco per sdraiarsi! San Sebastian


9ª e 10ª tappa ∼ TOULOUSE e AIX-EN-PROVENCE

Su Toulouse non ho niente da dire, le ore di auto iniziavano a farsi sentire e dopo aver comprato qualcosa per cena in un Carrefour market davanti al nostro appartamento non ci siamo più mossi da lì. Il giorno dopo invece abbiamo girato Aix-en-provence che si è rivelata molto carina e il profumo di lavanda ci ha accompagnato per tutto il tour nei vicoli della città!


Questo è stato il nostro viaggio, faticoso, ma unico! Abbiamo visto moltissimi posti nuovi, abbiamo assaggiato i cibi più disparati e non vediamo già l’ora di ripartire per una nuova avventura! Fateci sapere con un commento se anche voi avete in programma un viaggio del genere o se ne avete già fatto uno anche in un altro stato!

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Qui trovate il video della nostra vacanza:

 

 

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